Cattive notizie per chi intende stipulare un mutuo. I tassi di interesse medi applicati dalle banche continuano a salire e a dicembre 2011 si sono portati ampiamente sopra la soglia del 4%, un punto percentuale in più rispetto a un anno prima. Andamento diametralmente opposto all’andamento dei tassi di interesse di mercato, in deciso calo negli ultimi mesi in scia ai due tagli consecutivi dei tassi di interesse da parte della Bce. Il tasso Euribor, utilizzato per il calcolo della maggior parte dei mutui a tasso variabile, viaggia sui minimi da fine gennaio 2011 (1,077% per quello a 3 mesi).

A dicembre, secondo i dati diffusi oggi da Bankitalia, i tassi di interesse bancari per i mutui finalizzati all’acquisto di abitazioni sono così balzati sopra la soglia del 4 per cento. Il tasso, comprensivo delle spese accessorie, si è attestato al 4,26% rispetto al 3,98% del mese precedente e al 3,18% del dicembre 2010. Calo meno marcato per i tassi legati al credito al consumo, passati da 9,07 a 9,11 per cento.

Settimana scorsa uno studio diffuso sempre dall’istituto di via Nazionale aveva evidenziato nell’ultimi trimestre del 2011 si era accentuato il calo delle richieste di mutui a causa del significativo irrigidimento dei criteri per la concessione di finanziamenti a famiglie e imprese. In risposta le banche hanno aumentato il loro margine di guadagno medio sui mutui concessi, passato dallo 0,31% allo 0,69%.

Ritmo di crescita dei prestiti ai privati ai minimi dal novembre 2010

Per quanto concerne invece i prestiti erogati a famiglie e imprese, rallenta la crescita con i dati di dicembre che evidenziano un +2,3% sui dodici mesi per quelli erogati ai privati dal +3,5% di novembre. Il rallentamento ha riguardato sia il tasso di crescita dei prestiti alle società non finanziarie (+2,6 per cento dal precedente +4,4%) sia quello relativo ai prestiti alle famiglie (+3,4 per cento dal 3,9 di novembre). Infine i depositi del settore privato risultano scesi dello 0,5% a dicembre dopo il calo dello 0,7% di novembre.