Secondo i dati del barometro Crif, le domande di mutuo ad aprile sono aumentate del 71,9% rispetto a 12 mesi fa. Ora i valori si avvicinano ai livelli di cinque anni fa, quelli che si registravano prima del crollo partito alla metà del 2011 – a seguito del quale i volumi della domanda di mutui si erano dimezzati. Un aspetto interessante di questi dati è che si trattano solo in parte di surroghe – rappresentano solo il 18% del totale.

Il trend di crescita viene confermato se ai mesi di aprile si aggiungono i tre mesi precedenti: complessivamente si registra un importante +46,4% rispetto allo stesso periodo del 2014. L’altra faccia della medaglia di questo boom di domande è rappresentata dal fatto che l’importo medio richiesto è stato pari a 121.911 euro, un valore inferiore rispetto allo stesso mese dell’anno precedente – allora il valore medio era stato di 124.812 euro – e ben al di sotto dei valori più alti degli ultimi cinque anni. Il vertice era stato raggiunto ad aprile del 2010 con un importo medio richiesto pari a 140.942 euro – siamo ad un -13,5% tra aprile 2010 ed il mese scorso, mentre se il termine di confronto è solo con l’anno precedente il calo è del 2,3%.

Questa tendenza ha ridurre gli importi per i mutui viene confermata anche dalla distribuzione della domanda di mutui: il 30,4% dei richiedenti domanda un mutuo di importo compreso tra 100.000 e 150.000 euro (+1,9% nei confronti di 12 mesi fa), bene il 77,8% delle domande di mutui sono per importi che non arrivano ai 150.000 euro.

Un’ultima considerazione rilevante riguarda la distribuzione delle domande di mutuo per durata. Ancora una volta gli italiani preferiscono indebitarsi per un periodo compreso tra i 15 ed i 20 anni – in questo range si situano il 23,9% delle richieste di mutuo. In seconda posizione si trovano le scadenze comprese tra i 25 ed i 30 anni22,6% dei richiedenti mutuo.