Nel 2010 crescono i mutui per l’acquisto di una casa e le famiglie preferiscono il tasso variabile. Nel 2011, invece, i mutui sono in calo e le famiglie preferiscono il tasso fisso. Probabilmente a causa della crisi, le famiglie che avevano un piccolo salvadanaio di risparmi alle spalle hanno investito in fondi di risparmio assicurativi, investimenti di vario tipo e puntato molto anche sul mattone. È questo il risultato del rapporto relativo al 2010 e curato dall’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato con la compartecipazione di Assofin, Crif e Prometeia.

Nel 2010, anno su cui si sono concentrate per ovvi motivi le analisi, i mutui erogati alle famiglie, finalizzati all’acquisto di un’abitazione (prima casa o altra destinazione) sono stati l’8,7% in più rispetto al 2009 che aveva segnato una decisiva battuta d’arresto. Nel 66 per cento dei casi esaminati, le famiglie hanno scelto un tasso variabile. I risultati dell’Osservatorio dimostrano comunque che il credito al consumo non ha avuto la stessa fortuna, registrando infatti una contrazione pari al 5,2%.

Tornando ai mutui ipotecari, si sottolinea che il 2010 è stato un anno d’oro per gli istituti di credito. Già nel primo trimestre del 2011, infatti, i mutui sono in leggero calo, -0,2% e i consumatori preferiscono la stabilità dei tassi fissi. Gli altri dati riportano un calo dei prestiti per l’acquisto di moto e auto (-19,4%) e una diminuzione nella cessione del quinto (-8,5%).