In Italia spesso tutto diventa più complicato di quello che sembra. Prendiamo il caso del ticket per la sosta sulle strisce blu oltre il termine previsto senza integrare il pagamento per il tempo residuo. Nello scorso mese di marzo, il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, aveva spiegato che in questa situazione non è possibile erogare alcuna sanzione… Ma in realtà in molte città si continua ad erogare multe in questo caso e non è detto che si possa vincere il ricorso.

Il ministro delle Infrastrutture con la sua affermazione riprendeva vecchi pareri dei tecnici del suo ministero – e di quello dell’Interno. Essenzialmente tali pareri si appoggiavano all’articolo 7 del Codice della strada, secondo il quale l’insufficienza del versamento è punibile solo nei pochi casi in cui la sosta non solo è a pagamento, ma è possibile solo per un periodo limitato. Quando è possibile parcheggiare tutto il tempo che si vuole, le uniche sanzioni possibili riguardano solo chi non espone il ticket dell’avvenuto pagamento.

Altre penalità potrebbe essere comminate solo se ci fosse un regolamento del comune che prevedesse questa eventualità. E ovviamente pochi paesi hanno rispettato queste condizioni. E come sempre capita in casi simili, nonostante l’appoggio del ministro dell’Interno Angelino Alfano - proprio al suo ministero il Codice della strada assegna il coordinamento dei servizi di polizia stradale -, e l’appoggio formale dell’Anci (l’associazione dei Comuni), nulla è cambiato materialmente.

Cosa ci resta da fare? Davanti ad una contestazione di questo tipo non ci resta che fare ricorso al prefetto o al giudice di pace. Probabilmente per questo caso conviene la prima soluzione, visto che le Prefetture dipendono dal ministero dell’Interno e quindi dovrebbero seguirne la linea, che come abbiamo visto è quella del ministro delle Infrastrutture.

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