Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato il parere 2507/2016 in base al quale ha specificato che le multe fatte sono valide anche quando i comportamenti contrari al codice della strada vengono messi in atto su strade private. A ragione di ciò, le ammende inflitte dalla polizia locale sono assolutamente lecite e colui che viene colto a violare le norme sulla circolazione stradale può essere colpito da sanzione amministrativa.

Ciò vale per qualunque mezzo o persona circolante su strada, sia esso automobile, motociclo, velocipede oppure pedone. Le multe inflitte sono valide soprattutto quando la strada privata in questione è aperta alla circolazione pubblica. La Legge per Tutti, che ha diffuso la notizia, ha fatto l’esempio del prolungamento di una via comunale che porta poi ad un complesso di ville.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiarisce anche che non sono comprese all’interno di questa casistica le multe relative alle strade interdette al traffico pubblico. Si tratta di tutte quelle strade il cui accesso è sbarrato da cancelli o altri impedimenti e che siano segnalati da appositi e regolari cartelli stradali. Non essendo queste ultime aperte alla circolazione pubblica, la polizia locale non può emettere ammende e se ciò accade si può contestare.

Ricapitolando dunque, le multe che vengono comminate dalla polizia locale sono valide qualora riguardino le strade pubbliche. Nel caso di strade private, invece, le sanzioni sono valide solo qualora la strada privata sia aperta alla circolazione pubblica. In caso contrario, ossia di strada privata chiusa da cancello o altre barriere, la polizia locale non può emettere sanzioni amministrative.