Da lunedì prossimo in seimila comuni italiani su ottomila, chiuderà il servizio di riscossione coattiva – quello che si occupa di far pagare le multe ed i tributi locali ai cittadini “distratti”.

Equitalia, ha scritto in questi giorni ai sindaci: non devono più inviare ruoli a partire dal 20 maggio. Il motivo? Dal primo luglio questo ente cesserà le attività di riscossione per gli enti locali. E quindi le nuove cartelle non arriverebbero alla riscossione – e per il comune generebbero solo dei costi, visto che il lavoro di Equitalia dovrebbe comunque essere pagato…

Peccato che, tranne in rari casi, i sindaci non abbiano un’alternativa in mano, visto che non possono assumere, e nemmeno costituire delle società strumentali. Devono anzi vendere quelle che hanno ai privati entro la fine del mese di giugno – se non vogliono chiuderla entro il 2013.

Se il governo Letta non ci metterà una pezza, si rischia di mettere in seria difficoltà i comuni, visto che senza una servizio di riscossione è facile pensare che tanti non pagheranno più né multe, né imposte locali…

Il solito classico caso italiano: si sapeva di questa situazione già da un paio di anni, ma nessuno ci ha pensato.

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