Dopo l’oltre +12% di venerdì scorso, anche oggi Mps fa la voce grossa a Piazza Affari.  Il titolo del gruppo senese è partito subito forte nella prima ora di contrattazioni è arrivata a guadagnare il 17% in area 0,31 euro.

Effetto spread
Mps è la banca italiana maggiormente esposta sui titoli di Stato con in pancia Btp per circa 25 mld di euro e quindi beneficia della ripresa dei prezzi dei titoli di Stato italiani con il rendimento del Btp decennale ai minimi dal novembre 2010 area 4,2%

Fabrizio Viola, amministratore delegato dell’istituto senese, ha detto nel corso di un’intervista a Il Messaggero che l’aggiornamento del piano al 2015 richiesto da Bruxelles arriverà entro giugno e non verranno cambiati gli obiettivi di redditività indicati nel piano industriale. “Il nuovo piano – osserva Viola – ricalca sostanzialmente il piano industriale. In più recepisce un aggiornamento dello scenario macroeconomico e finanziario, ma gli obiettivi di redditività e di patrimonializzazione al 31 dicembre 2015 non saranno diversi”. Alla luce di uno scenario peggiore rispetto a quanto preventivato in precedenza, Mps ha deciso di accelerare sul fronte del taglio dei costi operativi. Lo scorso mese la Commissione europea aveva dato il suo via libera all’utilizzo di 3,9 miliardi di obbligazioni governative (i cosiddetti Monti Bond) funzionali al rimborso dei vecchi Tremonti Bond per 1,9 mld e che permetteranno a Rocca Salimbeni di portare il Core Tier 1 sopra il 9% come richiesto dall’Eba. Il numero uno del gruppo senese ha precisato al quotidiano romano che la somma eccedente gli 1,9 mld dei Tremonti Bond serve a coprire il deficit calcolato secondo i criteri dell’Eba dovuto prevalentemente alle minusvalenze teoriche sul portafoglio di titoli di Stato.