In Italia la crisi economica ha mietuto un bel po’ di vittime ma tutto potrebbe cambiare a partire dall’anno prossimo. Il 2013, infatti, sarà caratterizzato nel nostro paese da una ripresa della produzione. Ecco l’analisi fornita a riguarda dalla banca Morgan Stanley. 

Gli economisti della Morgan Stanley, stando a quanto riporta anche il Sole 24 Ore, avrebbero pubblicato in questi giorni una ricerca sulle condizioni del nostro paese dal titolo “Italy: good student, good grades?“.

Un tentativo di comprensione del panorama attuale dove il gabinetto Monti ha sicuramente fatto degli enormi passi in avanti riguardo il consolidamento fiscale ma adesso è arrivato il momento delle riforme strutturali per suggellare i progressi.

Gli economisti della Morgan Stanley cercano di approfondire cinque punti. Il primo riguarda la crescita dell’Italia che non dovrebbe arrivare prima del 2013, il che vuol dire che ci saranno ancora uno o due semestri di sofferenze finanziarie.

Poi ci si chiede se il miglioramento delle condizioni del bilancio statale possano essere considerate stabili e se, effettivamente, nel nostro paese non pesi in modo eccessivo l’incertezza politica.

Un altro rischio molto forte per l’Italia arriva, sempre secondo Morgan Stanley, dalla popolazione in cui sta nascendo una forte avversione verso la moneta unica. Il quinto punto analizzato è la sofferenza delle banche che in genere sono l’ago della bilancia nell’accesso al credito e nella ripartenza.