Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato ha espresso durante un’intervista rilasciata a SkyTg24 tutte le sue perplessità riguardo alcuni provvedimenti previsti dalla nuova spending review pensata dal governo e, in particolare, circa i compensi dei dirigenti: “Una cosa è stare sul mercato, una cosa è una scelta politica. Lo Stato può fare quello che desidera, sconterà che una buona parte di manager vada via. Questo lo deve mettere in conto“.

Lo stesso Moretti ha lasciato intendere che, qualora i suddetti tagli divenissero realtà, potrebbe pensare di lasciare il gruppo ferroviario, che guida dal 2006. Alla domanda se fosse anch’egli pronto a lasciare il suo ruolo, ha risposto: ”Non c’è dubbio“. E poi ha spiegato: “Io prendo 850mila euro l’anno e il mio omologo tedesco ne prende tre volte e mezza tanto. Siamo delle imprese che stanno sul mercato ed è evidente che sul mercato bisogna anche avere la possibilità di retribuire, non dico alla tedesca e nemmeno all’italiana, un minimo per poter far sì che i manager bravi rimangano ad operare là dove ci sono imprese complicate e dove c’è del rischio ogni giorno da dover prendere“.

La risposta del premier non si è fatta attendere: ”Confermo l’intervento sugli stipendi dei dirigenti pubblici. Sono convinto che quando Moretti vedrà la ratio sarà d’accordo con me“.

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