L’agenzia internazionale Moody’s ha declassato 15 delle principali banche internazionali. L’agenzia di rating aveva avviato la revisione del merito di credito nello scorso febbraio.

L’elenco comprende quasi tutte le più importanti banche al mondo

I rating di quattro istituti di credito sono stati abbassati di un gradino, per 10 banche invece la riduzione è di due livelli. Il taglio maggiore è quello subito da Credit Suisse che ha visto il rating scendere di ben tre notch, da A1 a Aa1. Nella morsa di Moody’s sono finite soprattutto le banche americane: Goldman Sachs da Aa3 ad A2, JPMorgan da Aa1 ad Aa3, Morgan Stanley da A1 ad A3, Bank of America da A2 ad A3 e Citigroup da A3 a Baa2. Colpite anche numerosi di istituti europei, tra cui Hsbc, Deutsche Bank, Société Générale, Royal Bank of Scotland, Crédit Agricole, Ubs e Bnp Paribas. Tra le banche globali, downgradata Royal Bank of Canada.

Sui declassamenti ha influito la possibilità di un deterioramento dello scenario in Europa, ma Moody’s ha anche spiegato che “tutte le banche declassate hanno una significativa esposizione alla volatilità e al rischio di elevate perdite inerenti alle attività sui mercati dei capitali”. L’agenzia di rating ha inoltre sottolineato che le prospettive per quanto concerne profitti e crescita si stanno deteriorando.

Morgan Stanley in una nota ha sottolineato che “sebbene il taglio sia migliore rispetto a quanto ipotizzato in un primo momento, non riflette pienamente le azioni chiave strategiche intraprese negli ultimi anni”. Più secca la replica di Citigroup che bolla come “arbitraria e ingiustificata” la decisione dell’agenzia di rating.