Anche la Germania entra nel mirino delle agenzie di rating, in particolare di Moody’s. Per il Paese di Frau Merkel non si tratta però di una bocciatura. L’agenzia di rating ha rivisto al ribasso le prospettive economiche della Germania e anche di Olanda e Lussemburgo, variando l’”outlook” da stabile a negativo. Significa che le prospettive delle economie dei tre Paesi citati sono peggiorate. Almeno nella visione della società di rating statunitense.

Numerosi i fattori alla base della decisione

La decisione giunge a sorpresa e la colpa, secondo Moody’s, è da imputare a più fattori: all’incertezza legata alla crisi del debito europeo, alla possibilità di un’uscita della Grecia dall’Euro e alle conseguenze che tale evento potrebbe avere persino sui Paesi più solidi. L’agenzia ha però avvertito che anche nel caso tutti i Paesi restassero nell’Eurozona, altre economie in crisi, in particolare Spagna e Italia, potrebbero chiedere ulteriore sostegno per il proprio debito sovrano. Un sostegno che vedrebbe in prima fila, in termini di contribuzione, proprio i Paesi dell’Europa cosiddetta “core”. Un caso a parte è quello della Finlandia, che ha visto confermato il rating Aaa con outlook stabile. Altri due paesi con rating AAA secondo Moody’s, Francia e Austria, avevano subito una revisione al ribasso dell’outlook lo scorso febbraio.

Moody’s si è soffermata anche sull’evoluzione del caso greco, proprio nel giorno del ritorno degli emissari di Ue, Bce e Fmi (la cosiddetta Troika) nel Paese. Le probabilità di un’uscita della Grecia dall’Euro, anche se aumentate, per l’agenzia di rating non rientrano ancora nello scenario più plausibile.