Il premier Monti, in visita in Giappone, non ha perso l’occasione per affrontare la questione che da settimane sta scuotendo l’opinione pubblica italiana: la riforma del mercato del lavoro. Il presidente del Consiglio ha parlato questa mattina al convegno organizzato dal colosso dell’editoria nipponica Nikkei dicendosi fiducioso sul fatto che la riforma riuscirà a passare.
 
Monti ha voluto soffermarsi anche sul controverso tema delle modifiche all’articolo 18 sostenendo che le imprese non si fidano ad assumere visto che poi è molto difficile licenziare per motivi economici. Una normativa, quella attuale, che secondo il professore ha causato una diminuzione degli investimenti nel Belpaese.

Il testo adesso dovrà passare in Parlamento, dove si preannuncia un dibattito molto acceso, ma il premier si è detto fiducioso sul fatto che i rami del Parlamento concludano l’esame prima dell’estate. Sul tema, dopo l’Ocse, si è fatta sentire anche la Commissione europea auspicando un’approvazione rapida di una riforma che vanta l’ambizione di affrontare la rigidità nella protezione del lavoro.

Monti rimarrà nel Paese asiatico anche domani ed incontrerà sia  il primo ministro Yoshihiko Noda sia il ministro delle Finanze Jun Azumi. Grande attesa per la tappa in Cina (30 marzo-2 aprile): Monti incontrerà il premier Wen Jiabao, il governatore della Banca centrale di Pechino e il mondo finanziario cinese. Ieri il presidente Hu Jintao ha promesso maggiori investimenti cinesi in Italia.

In Italia il Governo ha deciso di porre il voto di fiducia in Senato sul decreto semplificazioni. L’esito è previsto per domani mattina e dopo il via libera tornerà alla Camera per il via libera definitivo.