Il direttorio, come chiamano impropriamente la solida alleanza tra Germania e Francia, ha dato il suo placet al governo Monti e l’Italia può tornare così nell’Europa che conta.In fondo dopo le dichiarazioni di Monti a Bruxelles e la calda accoglienza a lui riservata da tutti i leader, si aspettava a chiare lettere, un incoraggiamento al nuovo esecutivo italiano da parte di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy.

Angela Merkel, che in questi giorni sta riflettendo molto sulla questione dell’eurobond, dice di avere fiducia nell’Italia e nelle riforme strutturali che ha portato sul piatto dell’UE. A questo pensiero si è successivamente accodato il presidente francese.

Mario Monti che ha assistito da spettatore alle risatine riservate a Berlusconi, non può che essere contento dell’apprezzamento che gli riservano due partner d’eccezione. Sarkozy che pronuncia il suo nome alla francese, dice addirittura di esserne amico.

Il premier italiano però non accenna ad attenuare il tono delle discussioni e parla di una grave crisi che interessa l’Europa, dell’importanza della cooperazione e della necessità di essere molto concreti. Per quanto riguarda l’Italia, Monti ha confermato l’impegno a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013.

È necessario fare delle riforme strutturali ma il Governo attuale ha le idee e gli strumenti per dettagliare un piano d’azione risolutivo della situazione.