La manovra economica di Mario Monti ha delle ricadute sul mondo del lavoro e sul sistema previdenziale. Le modifiche introdotte hanno messo sul piede di guerra i sindacati.Monti, dopo aver presentato la riforma è stato sollecitato da tutti i segretari dei maggiori sindacati italiani per avere un incontro e discutere sulle manovre fiscali e previdenziali previste dall’esecutivo.

Il tavolo di trattative e di confronto è stato fissato per domenica sera, anche se per oggi, lunedì, Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno dichiarato uno sciopero congiunto di tre ore.

Un’astensione dal lavoro che dovrebbe tradursi anche in molti presidi davanti alle prefetture. L’oggetto del contendere sono i provvedimenti varati dall’esecutivo, cui è chiesto di rivedere la riforma orientandosi a principi di maggiore equità.

Mario Monti incontrerà Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Al margine dell’incontro i lavoratori si organizzeranno comunque per la protesta che dovrebbe prevedere delle concentrazioni anche davanti alla Camera dei Deputati e davanti al Senato.

L’idea è quella di mantenere viva la protesta fino a quanto la legge non avrà esaurito il suo itinerario parlamentare. Restano fuori dallo sciopero le attività di trasporto pubblico locale, il che vuol dire che il traffico aereo, quello ferroviario, quello locale e quello marittimo saranno regolari.