Il Wall Street Journal, osservando il comportamento di Mario Monti sulla riforma del mercato del lavoro, l’ha paragonato alla Lady di Ferro.

I maggiori giornali italiani hanno fatto rimbalzare la notizia anche nel nostro paese. 

I primi due paragrafi dell’articolo del Wall Street Journal, che potete leggere in lingua originale a questo indirizzo, contestualizzano la considerazione del nostro premier. Quel che ha colpito all’estero è il comportamento di Monti sulla riforma del lavoro.

Monti si è tenuto distante dai negoziati con i sindacati e poi ha annunciato che con il governo sarebbe andato avanti nella riforma anche senza l’accordo delle parti sociali. Una dichiarazione che in Italia ha irritato i sindacati e buona parte dei cittadini.

Il Wall Street Journal, invece, vede in questa decisione un segno di svolta, una rivoluzione che è iniziata proprio al tavolo della concertazione questa settimana e che impedirà a Roma di fare la fine di Atene.

Il secondo punto dell’articolo riguarda il famigerato articolo 18 ritenuto totemico che esprime la rigidità delle leggi italiane in tema di lavoro. La normativa del Belpaese a riguardo è considerata tra le più restrittive del mondo occidentale.

L’editorialista del Wall Street Journal, spiega invece che Monti ha proposto di sostituire l’articolo 18 con un sistema di garanzie per i dipendenti che sono licenziati per motivi economici.