Il premier Mario Monti prova a rassicurare gli italiani: “non ci saranno nuove manovre finanziarie e nemmeno un’imposta patrimoniale”. Il professore varesino lo ha spiegato in una conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri di questa mattina dal quale sono emersi i criteri fondativi delle nuove province e la conferma delle attuali festività .

Confermate le festività e i criteri delle nuove province

Nonostante la discesa dello spread Btp/Bund (dai 574 punti base dell’inizio del mandato di Monti a circa 500 punti) possa essere considerata deludente, Monti ha spiegato che “non abbiamo nessuna intenzione di fare nuove manovre”, perché l’Italia è “sulla via programmata per il conseguimento degli obiettivi di bilancio”.

Con riferimento alla ripresa, il premier ha spiegato di non essere sorpreso dall’assenza di effetti positivi sulla crescita dei provvedimenti di riforma intrapresi, ma ha spiegato che “verrà, anche se ci vorrà ancora tempo viste le previsioni che danno l’uscita dalla recessione in una fase iniziale del 2013”.

Tra i provvedimenti adottati dal consiglio dei ministri, come anticipato, vi è la definizione dei criteri per le nuove province. In base ai criteri approvati, i nuovi enti dovranno avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati. Infine, nessun cambiamento sull’assetto delle festività, oggetto negli scorsi giorni di indiscrezioni relative a un possibile accorpamento, che verranno quindi mantenute.