Il vertice di ieri a Palazzo Chigi ha confermato la sintonia tra il presidente del Consiglio italiano Mario Monti ed il Presidente francese François Hollande. I due leader hanno, infatti, sottolineato come sia necessaria una chiara strategia per salvare l’euro, “che non è ancora al riparo da turbolenze”. Il presidente del Consiglio ha evidenziato come “quanto fatto finora non è poco, anche se spesso non è stato sufficiente”.

Agire per sostenere la crescita economica

Monti e Hollande hanno sottolineato come le misure prese sinora non siano sufficienti a tenere l’euro al riparo da turbolenze. Entrambi i leader hanno sottolineato come sia necessario attuare delle misure a favore della crescita. Monti ha ribadito che “la disciplina dei conti pubblici non basta per avere la crescita, lo sviluppo, la creazione di posti di lavoro”.

Monti e Hollande hanno anche discusso sui tempi per l’adozione degli Eurobond convenendo sulla necessità di affidare ad un gruppo di lavoro uno studio per l’adozione a medio-lungo termine. Il presidente francese ha rimarcato il suo auspicio che al nuovo fondo Salva Stati Esm sia concessa in tempi ravvicinati una licenza bancaria. Sulla crisi greca il messaggio che Monti e Hollande hanno fatto filtrare è l’auspicio che l’esito del voto renda più agevole il compito di chi vuole Atene agganciata all’euro.

Ad ogni modo, Monti e Hollande non puntano ad un isolamento della Cancelliera tedesca Angela Merkel. In attesa del vertice del 28 e 29 giugno a Bruxelles, un importante lavoro diplomatico è atteso nei prossimi giorni con il vertice a quattro il 22 giugno a Roma durante il vertice quadrangolare tra Monti, Hollande, Merkel e il premier spagnolo, Mariano Rajoy, che sarà fondamentale.