Dura la replica di Mario Monti agli attacchi da parte del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. Al termine dell’intervento in occasione degli “Incontri Economici 2012″ organizzato dal Circolo degli Economisti (Cercle des Economistes) presso Aix-en-Provence in Francia, il primo ministro ha detto che dichiarazioni di questo tipo fanno aumentare lo spread e i tassi a carico non solo del debito ma anche delle imprese.

Il numero uno dell’Associazione degli industriali aveva infatti duramente criticato la riforma della spending review. Associandosi alle parole del leader della Cgil, Susanna Camusso, Squinzi aveva sottolineato i rischi di ‘macelleria sociale’ insiti nei tagli previsti dalla riforma. 

Gli stessi industriali si sono schierati contro il loro timoniere. Luca Cordero di Montezemolo ha parlato di dichiarazioni che non si addicono ad un presidente di Confindustria civile e responsabile, sia nel merito sia nel linguaggio. Più cauto l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, sicuro che il successore della Marcegaglia sia stato frainteso per modalità, toni e contenuti. Marco Tronchetti Provera si schiera a favore di Monti, sottolineando come il lavoro del premier sia vitale per il Paese.

Ora il premier però deve guardare avanti e più precisamente alla riunione di questa sera a Bruxelles dell’Eurogruppo, chiamato a ratificare le misure concordate nell’ultimo Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. In particolare, si dovranno mettere a punto i meccanismi che consentiranno il funzionamento del cosiddetto scudo anti-spread, voluto da Italia e Spagna. Domani sarà la volta dell‘Ecofin, sempre a Bruxelles. Monti mercoledì tornerà nella Capitale per presenziare alla riunione mattutina dell’Abi per poi volare oltreoceano per prender parte alla “Allen & Company Conference” nello Stato dell’Idaho negli Stati Uniti.