È già stata ribattezzata la “circolare Monti” la nota inviata ieri dal Presidente del Consiglio, nonché Ministro del Tesoro, Mario Monti ai massimi dirigenti statali  per richiamare ad una maggiore sobrietà nelle spese e a comportamenti in linea con il codice etico con riferimento a regali ed omaggi. La nota, pubblicata sul sito internet del Governo, spiega che, dato il particolare momento del Paese (con una significativa correzione dei conti pubblici introdotta nel 2011), si rende necessario che ogni azione amministrativa sia indirizzata in modo deciso al perseguimento degli obiettivi di economicità ed efficienza.

Il primo argomento trattato dalla “circolare Monti” riguarda le spese affrontate dal personale dei Ministeri dell’economia e della presidenza del Consiglio. Monti richiama al fatto che “oltre che la puntuale e sicura osservanza dei limiti di spesa fissati dalle norme”, è necessario anche “che non vengano effettuate spese non indispensabili e non ricollegabili in modo diretto ed immediato ai fini pubblici assegnati alle singole strutture amministrative e che, in linea generale, i comportamenti degli amministratori pubblici siano ispirati al principio di assoluta sobrietà”. Stop, quindi, a spese di rappresentanza, all’organizzazione di convegni e celebrazioni, anche se questi fanno parte della tradizione.

Il secondo argomento, invece, riguarda regali e omaggi che i dipendenti possono ricevere nello svolgimento delle proprie funzioni. Questi non potranno più essere accettati se superano il valore di 150 Euro ed in caso contrario dovranno essere restituiti o donati al Ministero.