Mario Monti è stato criticato per la sua riforma che sembra chiedere sacrifici eccessivi agli italiani. Ma il premier, in occasione di un incontro pubblico in Emilia Romagna, ribadisce che occorre prendersela con gli evasori. Sono gli evasori quelli che mettono le mani nelle tasche degli italiani, non il governo che ha dovuto operare con un Paese arrivato sull’orlo del baratro. Il premier è molto chiaro e ribadisce lo slogan che lo accompagna dal debutto in politica: la volontà è quella di fare una riforma equa.

Il premier Monti, insieme alla moglie si è recato a Reggio Emilia per i festeggiamenti dei 215 anni del Tricolore. E’ stato chiamato sul palco e ha cercato di spiegare in modo pacato agli italiani che la sua squadra di governo ha rispetto per gli italiani.

Quelli che non hanno rispetto sono gli evasori che vanno scovati e combattuti in ogni modo. Poi arriva a parlare del blitz di Cortina ma stavolta non ha niente di scritto e sembra improvvisare. Il suo sostegno va agli operatori dell’Agenzia delle Entrate.

Monti promette che vigilerà sulla privacy dei “controllati” e farà in modo che tutti gli accertamenti non siano lesivi della dignità delle persone, ma questo non vuol dire che il governo si fermerà. Anzi, andrà avanti con le liberalizzazioni.