“L’Italia non è più un Paese a rischio”. Con queste parole, in un’intervista a margine della 67° Assemblea generale dell’Onu in corso in questi giorni a Washington, il premier Mario Monti ha voluto rassicurare le Nazioni Unite.
“Ritengo sia importante per l’Italia, ma anche per l’Europa e per l’economia globale sapere che la terza economia europea non sta aggiungendo peso ai focolai locali”, dicendosi “abbastanza sicuro” che l’Italia non contagerà l’Europa, che la Spagna si trovi “sulla strada giusta” in termini di controllo di bilancio e riforme strutturali, e che la Grecia resterà nell’Euro.
Parole rassicuranti, quelle di Monti, che si è rifatto ad uno dei padri dell’Europa Unita, Jean Monnet, affermando che “stiamo vivendo la peggiore e più grave crisi dell’Unione Europea”, ma che “l’Europa sarà costruita” proprio “attraverso delle crisi”, che aumentano la consapevolezza di quanto siano integrati gli interessi dei Paesi dell’Unione, ma anche quelli dell’Europa con gli interessi globali. “L’Eurozona è importante per la ripresa globale”, ha detto Monti. “Più Europa è nell’interesse generale”.
Quanto alle questioni di casa nostra, nelle interviste a margine del discorso all’Onu Monti ha ribadito che non si ricandiderà alla guida dell’Italia, giustificano la risposta con un “Sono un senatore a vita”.
La situazione italiana, ha dichiarato il premier, lo scorso novembre era molto diversa da quella di oggi. Nel raggiungere gli obbiettivi prefissati il governo attuale è stato aiutato dal fatto di essere tecnico, quindi non alla ricerca di sostegno politico. Tuttavia, allo scadere del mandato, “probabilmente in aprile”, il governo attuale si dimetterà, lasciando ai partiti politici il compito di ricostituire la guida del Paese. Quanto alla possibile candidatura di Silvio Berlusconi, “ne avrebbe, chiaramente, tutto il diritto”, ha detto il premier. “Non ha mai lasciato la politica, solo la premiership”.

Altre dichiarazioni sono attese in giornata: Monti infatti incontrerà la stampa presso la rappresentanza italiana alle Nazioni Unite, dopodiché ripartirà per Roma.