(Finanza.com) Non c’è pace per Mario Monti. Ora a scatenare le ire dei suoi sostenitori del Popolo della Libertà c’è un’affermazione fatta al Wall Street Journal e pubblicata nell’edizione on line del giornale nelle scorse ore. Secondo quanto affermato dal premier, “Se il precedente governo fosse ancora in carica, ora lo spread italiano sarebbe a 1200 o qualcosa di simile”.
Non ha gradito Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, che ha risposto piccato di rinviare al mittente tale provocazione “inutile e stupida” contro chi “lealmente” sostiene il governo Monti.
A nulla sono valse le precisazioni di Palazzo Chigi, che ha spiegato come il Premier non intendesse offendere nessuno, ma semplicemente riferisse una proiezione fatta sulla base dei livelli di spread di novembre, che, in assenza di politiche di discontinuità col passato quali quelle del governo Monti, sarebbe giunto in area 1200 punti base. “E’ noto”, specificano da Palazzo Chigi, “che lo spread in sei mesi era salito dai 150 punti base di maggio ai 550 di novembre”.