E’ di truffa l’accusa che si abbatte sui vertici di Monte dei Paschi, compreso l’ex numero uno della banca senese ed ex presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, sugli azionisti dell’istituto di credito in merito all’acquisto di Antonveneta e ad una girandola di bonifici da 17 miliardi di euro. Agli atti della Procura di Siena risultano otto bonifici per un totale di 17 miliardi di euro con destinazione Amsterdam, Madrid e Londra e che in 11 mesi (tra il 30 maggio 2008 e il 30 aprile 2009) sono serviti a concludere l’operazione Antonveneta.

Banca d’Italia, nel frattempo, ha escluso un possibile commissariamento della banca. A dirlo alcune fonti all’intero di Via Nazionale e riportate dalla stampa nazionale. Della stessa opinione il presidente Alessandro Profumo secondo cui non è e non sarà argomento di discussione un’eventuale commissariamento. Profumo che all’indomani dell’assemblea di Rocca Salimbeni aveva auspicato l’arrivo un socio finanziario di lungo termine nella banca senese. Tra le ultime indiscrezioni, anche quella riportata da Il Sole 24 Ore, che ipotizza la vendita della quota del 10% di Mps in mano alla Fondazione Mps, azionista di maggioranza relativa della banca toscana .

L’attesa ora è per oggi quando il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, riferirà alle commissioni Finanze di Camera e Senato sulla vicenda.