Monte dei Paschi maglia nera di Piazza Affari dopo che ieri l’istituto senese ha alzato il velo su una maxi perdita da 1,61 miliardi di euro. Il titolo di Rocca Salimbeni lascia sul parterre circa il 7% a 0,226 euro, ma nei primissimi scambi di seduta era arrivato a perdere oltre 10 punti percentuali. Sul risultato della più antica banca al mondo hanno pesato le svalutazioni sugli avviamenti, principalmente sulla controllata Antonveneta, svalutata per 1,53 miliardi di euro e ormai azzerata in bilancio.


Lo scenario futuro

 Secondo gli analisti di mercato, molto probabilmente il Tesoro entrerà nel capitale della banca visto che il bilancio 2012 dovrebbe concludersi in perdita. In questo caso, infatti, lo Stato non verrà rimborsato con la cedola ma con azioni Mps calcolate sul valore del patrimonio netto e non sul valore di mercato. Questa mattina intanto sul titolo è arrivata anche una raffica di bocciature da parte delle case d’affari. Citigroup ha tagliato il giudizio a sell da neutral, Cheuvreux a sell da underperform, Deutsche Bank a sell dal precedente hold. 

Bene le altre banche

Mps non è l’unica banca protagonista quest’oggi a Piazza Affari. Il settore si muove tuttavia in controtendenza rispetto al titolo della banca senese. La direzione è opposta per il Banco Popolare, che guadagna il 2,4% a 1,155 euro, e per la Popolare di Milano, che avanza del 3,40% a 0,415 euro. Come nel caso del Montepaschi, entrambi gli istituti hanno diffuso i risultati dei primi sei mesi dell’anno.