Il Fondo monetario internazionale ha limato le stime di crescita globale sia per quest’anno che per il 2014 a causa di una espansione più graduale di quella prevista in precedenza e un ritardo nella ripresa economica della zona euro.

Nell’aggiornamento del World Economic Outlook, l’Fmi prevede che l’economia mondiale crescerà del 3,5% nel 2013 e del 4,1% nel 2014, rispettivamente dal +3,6% e +4,2% calcolato lo scorso ottobre. L’istituto ha tagliato le stime sulla maggior parte dei Paesi, in particoplar modo sull’Eurozona. Qui il Pil è previsto in contrazione dello 0,2% nel 2013 (a ottobre era attesa una crescita dello 0,2%). 

Per quanto riguarda l’Italia, l’istituto si aspetta una contrazione del Pil dell’1% quest’anno (in ribasso di 0,3 punti percentuali rispetto alla stima di ottobre). L’economia tricolore dovrebbe uscire dalla recessione l’anno prossimo registrando crescita dello 0,5%.

L’aggiornamento al ribasso dell’istituto guidato da Christine Lagarde è arrivato a distanza di una settimana dalle stime della Banca mondiale. Nel suo ultimo rapporto sulla situazione economica, il Global Economic Prospects, il Pil mondiale è visto in crescita del 2,4% nel 2013.