Il decreto sviluppo non è pronto, mentre la solerzia nell’approfondire le norme che dovrebbero essere contenute nel documento non manca di certo. Ci si sofferma in questi giorni sulla Legittima.Il decreto sviluppo che non è stato ancora approvato ma è funzionale a ridonare una posizione di riguardo all’Italia nel tavolo europeo, dovrebbe modificare anche il patto di famiglia e di successione ereditaria necessaria.

Attualmente l’eredità e la gestione economica di quest’ultima sono affidate al codice civile che tutela tutti i discendenti del defunto. A loro infatti è attribuita la “quota legittima” dell’eredità, a patto che il defunto non abbia già donato tutto in vita o distribuito in modo differente le ricchezze tramite testamento.

Cerchiamo di capire cosa cambia. Poniamo il caso di un imprenditore che voglia lasciare l’azienda di famiglia ai suoi eredi, o meglio al suo discendente prediletto. Qualora non fosse uno, ma ci fossero altri discendenti, il prediletto tramite il codice di famiglia, dovrebbe rimborsare gli altri famigliari, salvo rinuncia esplicita.

Nel decreto sviluppo dovrebbe essere introdotta una norma che consente all’imprenditore di compensare lui stesso gli altri eredi escluso il prediletto, evitandone, come spesso accade, l’indebitamento.

Quando si stipula i patto di famiglia, automaticamente, oggi, l’azienda passa all’erede, con la nuova normativa, invece, il prediletto può arrivare alla guida di una realtà imprenditoriale anche in un momento successivo.