Ve lo avranno detto in tutte le salse, ma dopo il 15 aprile potrete visualizzare la vostra dichiarazione dei redditi 730 precompilata sul sito dell’Agenzia delle Entrate – per capire come accedere al proprio modello vi rimando al link che trovate in fondo al post. in questa fase potete solo controllare la correttezza del modello che è stato presentato dall’Agenzia delle Entrate. Se volete apportare delle modifiche dovrete attendere il primo maggio.

A partire da questa data sarò possibile in versione fai da te, accettare la dichiarazione, modificarla e poi inviarla. Attraverso la voce integra o modifica il tuo 73o precompilato sarà possibile modificare ogni quadro per – ad esempio – inserire altri redditi o altre detrazioni, come per esempio le spese mediche derivanti da acquisti di medicinali da banco, il cambio del datore di lavoro o ancora manifestare la propria intenzione di avere rateizzazioni e compensazioni. Dobbiamo sempre tenere presente che le modifiche che non determinano variazioni nell’Irpef permettono di scansare i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili – ci possono comunque essere dei controlli documentali sui dati comunicati dai sostituti d’imposta mediante la Certificazione Unica.

Il 730 precompilato può anche essere modificato avvalendosi di un Caf o professionista abilitato. In questo caso, bisogna consegnare al soggetto scelto la delega per l’accesso al modello 730 precompilato – oltre al modello 730-1 (Il modello per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef) in busta chiusa. In questo caso i controlli documentali saranno effettuati nei confronti del Caf o del professionista anche sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate.

Se vi siete accorti che c’è da apportare una modifica dopo il 7 luglio, potete sempre considerare che entro il 25 ottobre è possibile presentare il 730 integrativo – c’è poi tempo fino al 10 novembre per la  trasmissione telematica.

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