Ci avviciniamo alla scadenza del 30 giugno 2015, il termine previsto per la presentazione della dichiarazione Tasi, adempimento che va compiuto se durante il 2014 gli immobili di nostra proprietà hanno subito delle variazioni, e come al solito i contribuenti vengono messi in difficoltà dal Fisco. Qual’è il problema? Con la Risoluzione 3/DF/2015 del 25 marzo scorso, il Dipartimento delle Finanze ha chiarito che la modulistica relativa alla TASI, deve essere unica su tutto il territorio nazionale, e deve essere quella approvata a livello statale attraverso un decreto del ministro dell’Economia e poi messa a disposizione dei contribuenti dai comuni – come recita l’articolo 1, comma 685, della legge 147/2013: “la dichiarazione deve essere redatta su modello messo a disposizione dal Comune“.

La precisazione è arrivata dopo che alcuni comuni avevano iniziato a distribuire ai contribuenti residenti all’interno dei loro confini una modulistica che riguardava lo specifico municipio. Se non ci fosse stata tale risoluzione, si correva il rischio che i contribuenti con immobili dislocati in più Comuni, sarebbero stati costretti ad informarsi presso ciascun Comune circa l’adozione di eventuali modelli di dichiarazione. La scelta di stabilire che il modello di dichiarazione Tasi deve essere unico in tutta Italia rappresenta quindi una scelta positiva che risulta in linea con il principio di semplificazione amministrativa degli adempimenti dei contribuenti, peccato però che finora il ministero dell’Economia non abbia ancora presentato il modello unico di dichiarazione.

Cosa si può fare in questa situazione? Una delle possibilità è quella già indicata nella stessa risoluzione citata all’inizio del post. L’ultimo comma spiega chiaramente che “la Scrivente, nelle FAQ del 3 giugno 2014, già si era espressa sull’argomento, precisando nelle risposte alle FAQ n. 20 e 21 relative agli alloggi sociali e agli immobili posseduti dai soggetti appartenenti alle Forze armate che, data la sostanziale identità delle informazioni richieste ai fini del controllo dell’esatto adempimento relativo ai tributi in oggetto “La dichiarazione IMU vale anche ai fini TASI”“. E quindi il consiglio che vi possiamo dare è che in attesa della presentazione della dichiarazione Tasi si può procedere con quella relativa all’Imu. In alternativa si può pensare di presentare uno dei tanti modelli alternativi che sono usciti in questi giorni – come questo.