Come ho scritto qualche giorno fa, ci sono 17 milioni di italiani chiamati alla compilazione del modello 730. Chi sono? Una marea di lavoratori dipendenti e pensionati, ma non tutti i componenti di queste due categorie possono farlo… Per esempio deve presentare l’Unico chi, oltre a redditi di lavoro dipendente, ha percepito nell’anno passato anche redditi di impresa o di lavoro autonomo per i quali è richiesta il possesso di una partita Iva.  Si devono rivolgere allo stesso modello anche chi ha percepito alcuni redditi “diversi” – come quelli provenienti dalla cessione totale o parziale di aziende, o ancora dall’affitto e dalla concessione in usufrutto di imprese -, e ancora ha realizzato plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata.

Devono utilizzare l’Unico anche i contribuenti che devono presentare le dichiarazioni Iva, Irap o il modello 770 – come gli imprenditori agricoli che non sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione Iva, o i venditori porta a porta… Fanno la stessa fine chi deve fare una dichiarazione dei redditi e non era residente in Italia nel 2013 (o chi deve presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti nell’anno passato).

Rispetto all’anno scorso i collaboratori familiari (colf e badanti) potranno presentare il modello 730/2014 – mentre l’anno scorso erano costretti a presentare il modello Unico. Anche chi presenta il modello 730 potrebbe presentare alcuni quadri del modello Unico Pf – ad esempio il  quadro RW sui capitali all’estero.

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