Il modello dei pagamento F24 è un modulo fiscale definito “unificato” perché permette al contribuente di effettuare con un’unica operazione il pagamento delle somme dovute per imposte e tributi, compensando il versamento con eventuali crediti.

Esistono cinque tipologie per il modello F24:

  1. F24 ordinario F24 ordinario;
  2. F24 accise, per il pagamento delle imposte su fabbricazione e vendita di prodotti;
  3. F24 EP, per i pagamenti verso gli Enti Pubblici;
  4. F24 Elementi Identificativi, per il pagamento di automobili da immatricolare che arrivano da altri Stati Membri della UE;
  5. F24 semplificato, solitamente usato per imposte erariali, regionali e di Enti Locali.

Il modello F24 Accise può essere utilizzato per il pagamento di imposte sui redditi e ritenute alla fonte, IMU e altri tributi locali, imposte sostitutive delle imposte sui redditi e dell’IVA, IRAP, addizionale regionale o comunale all’IRPEF, contributi e premi INPS, diritti camerali, interessi in caso di pagamento rateale, accise e versamenti di competenza dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (Aams) e dell’Agenzia delle Dogane, nonché per il versamento delle somme dovute (compresi interessi e sanzioni) in caso di liquidazione e controllo formale della dichiarazione, avviso di accertamento, atti di contestazione delle sanzioni, avviso di irrogazione sanzioni, accertamento con adesione (concordato), conciliazione giudiziale, ravvedimento.

La struttura del modello è la stessa del modello ordinario con l’aggiunta della Sezione “Accise/monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione”.

Fonte: Agenzia delle Entrate.