Il Modello 770/2015 nelle sue due forme – ordinario e semplificato -, serve ai sostituti d’imposta per comunicare al Fisco le ritenute operate nel 2014. Il Modello 770 ordinario deve essere presentato dai soggetti che nel 2014 hanno corrisposto delle somme legate a ritenute alla fonte su redditi di capitale, compensi per avviamento commerciale, contributi ad enti pubblici e privati, riscatti da contratti di assicurazione sulla vita, premi, vincite ed altri proventi finanziari. La versione semplificata invece serve per comunicare le ritenute operate su redditi di lavoro dipendente, equiparati e assimilati, indennità di fine rapporto, redditi di lavoro autonomo oltre alle prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione e alle provvigioni.

Questa dichiarazione nelle sue due forme deve essere trasmessa in via telematica entro la fine di luglio del 2015, attraverso il servizio telematico Fisconline o Entratel, in via diretta o ricorrendo ad un intermediario abilitato – ovvero professionisti, associazioni di categoria, Caf, e così via. Quali sono i costi legati all’invio telematico? Per chi provvede ad un invio diretto all’Agenzia delle Entrate attraverso i due servizi telematici non ci sono costi aggiuntivi. Discorso più complesso per chi si avvale di un intermediario abilitato.

Nella stragrande maggioranza dei casi non è possibile stabilire quale costo si possa attribuire all’invio telematico, perché questo passaggio fa parte del complesso di pratiche che un commercialista o un’associazione di categoria svolge per i propri clienti e che in genere fanno parte di un forfait annuale. Chi provvede a redigere da sé il modello 770 si occupa anche di inviare direttamente tale dichiarazione attraverso i servizi informatici forniti dall’Agenzia delle Entrate. In ogni caso il costo non dovrebbe superare la cifra di 4-5 euro per ogni dichiarazione inviata – comunque per questo genere di tariffa non c’è una regola.