Il modello 770 deve essere inviato ogni anno dai sostituti d’imposta all’Agenzia delle Entrate ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi. Le informazioni da inserire nel modello 770 riguardano i dati relativi alle ritenute operate in ciascun periodo di imposta, i versamenti eseguiti, i crediti, le compensazioni operate, i dati contributivi e assicurativi.

Sulla base dei dati da comunicare e dei quadri da compilare, la dichiarazione si compone di due modelli:

  • il 770 Semplificato che nel 2016 è stato notevolmente ridimensionato rispetto ai precedenti periodi d’imposta trasferendo alcune informazioni interamente nella Certificazione UNICA, così da evitare una duplicazione nella trasmissione dei dati. Nel modello 770 Semplificato vanno indicati i dati:
    • dei versamenti effettuati, dei crediti e delle compensazioni operate (solo quando il sostituto d’imposta non è obbligato a presentare anche il modello 770 Ordinario);
    • relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi (da parte del solo debitore principale) nonché le ritenute operate sui bonifici disposti dai contribuenti per usufruire di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d’imposta;
  • il 770 Ordinario, nel quale vanno indicati i dati relativi a ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, operazioni di natura finanziaria e ai versamenti effettuati, compensazioni operate e crediti d’imposta utilizzati.

Per il 2017 sono previste ulteriori semplificazioni, secondo le anticipazioni fornite dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi:

«L’idea è di andare verso la soppressione del 770 così come lo conosciamo oggi – ha dichiarato nel corso di una audizione davanti alla commissione parlamentare per l’Anagrafe tributaria – e di snellirlo ulteriormente». Un primo passaggio è stato effettuato nel 2016 «per arrivare all’anno prossimo con una sostanziale eliminazione degli oneri».