In caso di contribuenti non residenti in Italia, i compensi per lavoro autonomo loro corrisposti sono soggetti alla ritenuta a titolo d’imposta del 30% (articolo 25, comma 2, del D.P.R. n. 600/1973). Nel modello 770 semplificato, tali redditi vanno indicati nella sezione dedicata alla comunicazione dei dati delle certificazioni dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi indicando al punto 1, anche il codice fiscale del percipiente (obbligatorio sia per i soggetti residenti che per quelli non residenti come disposto dagli articoli 6 e 7 del D.P.R. n. 605/1973).

In caso di percipiente non residente, il modello 770 deve essere compilato anche ai seguenti punti:

  • 14, indicando il codice di identificazione fiscale rilasciato dall’Autorità fiscale del Paese di residenza o, in mancanza, un codice identificativo rilasciato da un’Autorità amministrativa del paese di residenza;
  • 15, indicando la località di residenza estera;
  • 16, indicando l’indirizzo della residenza estera;
  • 17, indicando il codice dello Stato estero di residenza;
  • 18, indicando il codice “A”;
  • 21, riportando l’ammontare lordo del compenso;
  • 22, indicando le somme non assoggettate a ritenuta se è stato applicato direttamente il regime previsto nelle convenzioni internazionali per evitare le doppie imposizioni sui redditi;
  • 26 indicando l’importo delle ritenute a titolo di imposta operate nell’anno.