Negli ultimi anni sono state tante le novità fiscali introdotte dal Governo, tra le più importanti ricordiamo la dichiarazione dei redditi precompilata e la sostituzione del vecchio CUD con la nuova CU (Certificazione Unificata che ha visti coinvolti anche i redditi dei lavoratori autonomi). Tra quelle attese, ma non pervenute, figura invece l’abrogazione del modello 770, il documento che i sostituti d’imposta (i datori di lavoro o gli enti di previdenza che per legge sostituiscono il contribuente nei rapporti con il Fisco trattenendo le tasse relative a compensi, salari e pensioni) devono presentare ogni anno all’Agenzia delle Entrate ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi.

Il modello 770 contiene molte delle informazioni già contenute nella CU, modello che riepiloga tutti i redditi corrisposti dal datore di lavoro o dall’Ente pensionistico nell’arco di un anno solare. Con il modello 770 il sostituto d’imposta invia al Fisco i dati relativi alle ritenute operate in ciascun periodo di imposta: i totali imponibili e i contributi versati ai fini pensionistici, di TFR e TFS, del Fondo Credito, dell’Enpdep.

Fondamentalmente dunque il modello 770 è un duplicato della CU, in più vengono indicate le date dei versamenti in riferimento al pagamento delle fatture.

Un progetto di legge presentato dal deputato Girolamo Pisano (M5S) va proprio nella direzione di abolire il modello 770, così come oggi lo conosciamo, con l’obiettivo di semplificare ed unificare gli oneri burocratici a carico dei sostituti d’imposta, ma anche dello stesso Fisco. In particolare la proposta prevede:

  • per i sostituiti la possibilità di dichiarare le ritenute subite con il principio di cassa indipendentemente dalla data della fattura, allineandosi con quanto è in grado di riscontrare l’ADE dalle dichiarazioni dei sostituti;
  • che i sostituti inseriscano nella propria dichiarazione 770 l’elenco di tutte le fatture, con le rispettive date, che hanno pagato al sostituito, inserendo tali informazioni anche nell’F24 in fase di versamento;
  • che le Banche, sostituti d’imposta inseriscano, per i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica, nel proprio 770 anche il codice fiscale del cliente che ha pagato il sostituito insieme ai dati delle fatture pagate;
  • che i sostituiti possano consultare elettronicamente e telematicamente, mediante il servizio Entratel – Fisconline e il servizio “Cassetto fiscale”, i dati delle dichiarazioni e dei versamenti effettuati in proprio favore.

Per approfondimenti consultare il testo integrale della proposta di legge.