Nel compilare il modello 770, i sostituti d’imposta devono riportare i dati relativi al bonus IRPEF di 80 euro in busta paga, il cosiddetto bonus Renzi divenuto “strutturale” dal 2015 grazie alla Legge di Stabilità 2015 (art. 1, commi 12, 13 e 15 della Legge n. 190/2014). Tale bonus viene erogato direttamente in busta paga dal sostituto d’imposta che deve quindi poi recuperarlo inserendo l’informazione nel modello 770.

Prima di erogare il bonus i sostituti di imposta devono verificare l’effettiva spettanza del credito ed il relativo importo sulla base del reddito previsionale che il sostituto corrisponderà durante l’anno, anche sulla base delle detrazioni spettanti e dei dati di cui i sostituti d’imposta vengono a conoscenza con eventuali comunicazioni da parte del lavoratore relativamente ai redditi rivenienti da altri rapporti di lavoro intercorsi nell’anno.

Quindi, in presenza dei requisiti di legge, il sostituto eroga il bonus in busta paga a partire dalla mensilità di gennaio e fino a quella di dicembre o, se termina prima, fino alla fine del rapporto lavorativo.

Nel predisporre il modello 770, i sostituti di imposta devono compilare la nuova casella introdotta al rigo SX47 del prospetto SX “Riepilogo dei crediti e delle compensazioni”. In particolare nella sezione in oggetto è stata inserita una nuova colonna ed i punti sono aumentati da 3 a 4: il precedente punto 3 è divenuto l’attuale 4, mentre il punto 3 ha assunto la denominazione “credito utilizzato in F24” e proprio qui va inserito l’ammontare del credito bonus IRPEF utilizzato nei modelli di pagamento, ovvero i modelli F24.

I sostituti d’imposta che intendano utilizzare il bonus IRPEF in compensazione devono inoltre compilare il quadro ST del modello 770 legato all’utilizzo del bonus Renzi in compensazione.

I dati contenuti nelle quattro caselle del modello 770 devono combaciare con i dati contenuti nelle Certificazioni Uniche (CU) e nei modelli F24 utilizzati per il versamento delle imposte.

Eventuali bonus erogati in misura maggiore possono essere recuperati utilizzando il modello di pagamento F24 inserendo il codice tributo “1655” denominato “Recupero da parte dei sostituti d’imposta delle somme erogate ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66”.

Per completezza ricordiamo che il bonus IRPEF spetta ai titolari di reddito di lavoro dipendente e redditi assimilati, ai quali corrisponda un’imposta lorda di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti e con un reddito complessivo non superiore ai 26.000 euro.