A partire dalla dichiarazione dei redditi 2015, anno d’imposta 2014, il Bonus Renzi, ovvero il bonus IRPEF di 80 euro in busta paga, ha trovato posto nel Modello 770. Si tratta, lo ricordiamo, del Bonus IRPEF che spetta ai titolari di reddito di lavoro dipendente e redditi assimilati, ai quali corrisponda un’imposta lorda di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti e con un reddito complessivo non superiore ai 26.000 euro. Il Bonus Renzi viene erogato direttamente in busta paga dal sostituto d’imposta, questo deve quindi poi recuperarlo inserendo l’informazione nel Modello 770.

Modello 770 e Bonus IRPEF

Per far posto al Bonus IRPEF, al prospetto SX “Riepilogo dei crediti e delle compensazioni” del Modello 770 è stata aggiunta una casella al rigo SX47. Qui i sostituti di imposta devono fornire le informazioni relative all’erogazione del Bonus Renzi, indicando:

  • nella colonna 1, l’ammontare del credito Bonus IRPEF riconosciuto dal sostituto d’imposta nell’anno di imposta di riferimento, al lordo di quanto eventualmente recuperato;
  • nella colonna 2, l’ammontare del credito Bonus IRPEF riconosciuto e successivamente recuperato dal sostituto d’imposta in sede di effettuazione delle operazioni di conguaglio. Il credito recuperato può riferirsi anche a crediti Bonus IRPEF riconosciuti da precedenti sostituti d’imposta;
  • nella colonna 3 va riportato l’ammontare del credito bonus IRPEF utilizzato nel modello di pagamento F24;
  • nella colonna 4 il credito Bonus IRPEF che residua e che può essere utilizzato l’anno successivo.

Bonus Renzi in compensazione

Per utilizzare il Bonus IRPEF in compensazione, i sostituti d’imposta devono compilare il quadro ST legato, appunto, all’utilizzo del Bonus Renzi in compensazione. Per il recupero del credito erogato ai lavoratori il sostituto d’imposta deve utilizzare esclusivamente il modello di pagamento F24 utilizzando il codice tributo “1655” denominato “Recupero da parte dei sostituti d’imposta delle somme erogate ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66”.

Il Bonus IRPEF può essere portato in compensazione qualsiasi debito fiscale esposto nello stesso modello F24, anche in sezioni diverse dalla sezione Erario. L’eventuale credito non utilizzato in compensazione potrà essere utilizzato successivamente, sempre in relazione a versamenti effettuati con il modello F24.