Il ravvedimento operoso è un istituto che consente al contribuente di sanare spontaneamente eventuali irregolarità (omissioni o importi insufficienti) nei versamenti delle imposte o altri adempimenti fiscali, beneficiando di una riduzione delle sanzioni.

Le condizioni necessarie per accedere al ravvedimento operoso sono:

  • che l’irregolarità non sia già stata constatata e notificata dal Fisco al contribuente;
  • che non siano iniziate verifiche e/o ispezioni fiscali;
  • che non siano iniziate altre attività di accertamento (ad esempio la richiesta di esibizione di documenti) formalmente comunicate al contribuente.

Per beneficiare del ravvedimento operoso il contribuente deve pagare spontaneamente:

  • l’imposta dovuta;
  • gli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito;
  • a sanzione, seppur in misura ridotta.

Per quanto riguarda il modello 770, la correzione di eventuali omessi versamenti risultanti dalla dichiarazione può essere effettuata con le seguenti sanzioni ridotte:

  • entro la scadenza si paga una sanzione ridotta, oltre agli interessi legali da versare unitamente al tributo omesso;
  • se il versamento viene effettuato entro il termine per la presentazione della dichiarazione dell’anno successivo, il ravvedimento operoso prevede una sanzione ridotta del 3,75%, oltre gli interessi legali;
  • se il versamento viene effettuato dopo tale termine ma entro la scadenza del termine quinquennale per l’accertamento, allora si potrà usufruire del ravvedimento operoso pagando una sanzione compresa tra il 4,29 ed il 6% a seconda del momento in cui avviene la nuova presentazione, oltre gli interessi legali.