I sostituti d’imposta sono i datori di lavoro o gli enti di previdenza che per legge sostituiscono il contribuente (sostituito) nei rapporti con il Fisco trattenendo le tasse relative a compensi, salari e pensioni, o altri redditi erogati, successivamente versandole allo Stato o ad una Pubblica Amministrazione italiana.

La sostituzione può presentarsi:

  • a titolo di acconto: il sostituto deve pagare tutta l’imposta, con l’azzeramento del debito del sostituito, come avviene in caso di redditi da lavoro dipendente;
  • a titolo di imposta (imposizione sostitutiva): l’obbligazione del sostituito non si estingue ma rimane soggetto passivo dell’imposta. In questo caso si parla di acconto perché il lavoratore sarà tenuto al pagamento dell’IRPEF derivante da redditi diversi da quello da lavoro dipendente.

I sostituti d’imposta devono presentare ogni anno all’Agenzia delle Entrate, ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi, il modello 770 completo dei dati relativi alle ritenute operate in ciascun periodo di imposta. Ai sostituiti, il sostituto d’imposta deve inoltre rilasciare un’apposita dichiarazione attestante le ritenute operate, che i lavoratori utilizzeranno per la propria dichiarazione dei redditi.

Il sostituto d’imposta deve inoltre inviare al Fisco e consegnare al sostituito la CU, Certificazione Unica, ovvero l’attestazione cumulativa dei redditi di lavoro autonomo, dipendente, da pensione e assimilati che il datore di lavoro o l’Ente pensionistico rilasciano ai lavoratori o pensionati per certificare le somme erogate e le relative ritenute effettuate e versate allo Stato.