Il modello 770 è il documento che i sostituti d’imposta (i datori di lavoro o gli enti di previdenza che per legge sostituiscono il contribuente nei rapporti con il Fisco trattenendo le tasse relative a compensi, salari e pensioni) devono presentare ogni anno all’Agenzia delle Entrate ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi completo dei dati relativi alle ritenute operate in ciascun periodo di imposta, i versamenti eseguiti, i crediti, le compensazioni operate, i dati contributivi e assicurativi.

Per le Associazioni Sportive Dilettantistiche che corrispondono compensi di cui all’art. 67, comma 1, lett. m) del TUIR, il comma 2 dell’art. 69 del TUIR prevede una sorta di franchigia fiscale secondo la quale i compensi erogati per attività sportiva dilettantistica non concorrono a formare il reddito del percipiente fino a 7.500 euro all’anno. Tali somme, pertanto, non sono assoggettate ad alcuna ritenuta.

Questi importi vanno certificati dall’associazione sportiva mediante Certificazione Unica (o CU, ex-CUD), modello che riepiloga tutti i redditi corrisposti dal datore di lavoro o dall’Ente pensionistico nell’arco di un anno solare e che va rilasciato, entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello in cui i compensi sono stati corrisposti, ai destinatari delle somme una certificazione annuale in cui sono riepilogati gli importi pagati e le ritenute operate. La CU deve inoltre essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate in via telematica entro il 7 marzo dell’anno successivo a quello in cui i compensi sono stati corrisposti.

Fino al limite dei 7.500 euro, invece, non c’è alcun obbligo per l’associazione sportiva dilettantistica di trasmettere il modello 770.

L’obbligo di presentare il modello 770, oltre all’invio della Certificazione Unica, scatta nel caso in cui nel corso dell’anno corrispondano anche compensi eccedenti il limite di 7.500 o somme di altro tipo (ad esempio, compensi professionali) assoggettate a ritenuta alla fonte.