I principali vantaggi legati al 730 precompilato riguardano chi accetterà tale dichiarazione senza apportarvi modifiche. Per questi contribuenti il fisco non potrà fare controlli sui documenti che attestano le spese da inserire in dichiarazione – questi controlli non verranno effettuati solo se si tratta di spese detraibili o deducibili comunicate per quest’anno all’Agenzia delle Entrate -, e non effettuerà nemmeno verifiche preventive sui rimborsi superiori ai 4.000 euro. Il Fisco avrò comunque il diritto di controllare la sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto a detrazioni, deduzioni e agevolazioni.

Questi vantaggi valgono anche se effettuiamo delle modifiche al 730 precompilato che non incidono sul reddito o sull’Irpef. Attenzione perché ci sono dei casi limite, come la variazione del domicilio fiscale. Questo cambiamento potrebbe incidere sulla determinazione dell’addizionale regionale e comunale e quindi in definitiva sull’Irpef da pagare. Tutto quello che abbiamo scritto finora cos’ha a che vedere con il modello 730 precompilato congiunto?

La circolare 11/E/2015 ha ammesso la possibilità di presentare il 730 precompilato in forma congiunta fra due coniugi. La sua presentazione non può essere effettuata in via autonoma. Per presentarlo bisogna per forza passare attraverso un Caf o un intermediario abilitato. Questa forma di presentazione modifica forzatamente il modello 730 precompilato di ciascuno dei due coniugi anche dal punto di vista dell’imposta da versare, e quindi fa perdere i vantaggi di cui abbiamo scritto nel primo paragrafo di questo post – e quindi è una scelta che occorre ponderare con attenzione.