Grazie al modello 730 è possibile ottenere il rimborso delle somme a credito direttamente dal proprio datore di lavoro oppure dall’ente pensionistico. Il rimborso viene dunque sommato all’eventuale stipendio (risultando in busta paga) oppure alla pensione. A partire dal 2014 è però possibile usufruire, in alternativa al classico rimborso, della possibilità di utilizzare il credito che risulta dal modello 730 per pagare, attraverso la formula della compensazione, l’Imu e tutte le altre imposte che possono essere saldate utilizzando il modello F24. Qualora il rimborso non venga effettuato, lo si può richiedere presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate del luogo in cui si è residenti.

Modello 730: rimborsi su istanza

Nel caso in cui si siano versati importi non dovuti oppure eccedenti la somma spettante, è possibile richiedere il rimborso entro 48 mesi dal versamento, pena la decadenza del diritto di percepire indietro le somme non dovute. L’istanza di rimborso deve essere presentata, in carta semplice, all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente in base al domicilio fiscale del contribuente (fa fede il domicilio fiscale al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi da cui genera il rimborso) e deve contenere i motivi in base ai quali si ritiene di aver diritto al rimborso. Alla domanda vanno quindi allegate le distinte dei versamenti eseguiti o le certificazioni delle ritenute subite.

Come sono pagati i rimborsi

Le somme che l’Agenzia delle Entrate riconosce come rimborsi da effettuare, vengono pagate in base al metodo indicato dal contribuente al momento della richiesta. Il pagamento può avvenire attraverso accredito su conto corrente (il beneficiario del rimborso deve coincidere con l’intestatario del conto altrimenti il rimborso non viene inoltrato). Le coordinate bancarie per l’accredito dei rimborsi possono essere indicate in ogni momento presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate stessa o attraverso l’applicazione presente sul suo sito internet.

Qualora il contribuente non abbia fornito i dati bancari, i rimborsi vengono erogati come segue:

  • per gli importi fino a 999,99 euro, comprensivi di interessi, il contribuente riceve un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale presso il quale, esibendo un documento d’identità, può riscuotere il rimborso in contanti;
  • per gli importi oltre 999,99 euro e fino a 51.645,69 euro, comprensivi di interessi, al contribuente arriva un invito a comunicare le coordinate del proprio conto corrente, unitamente a un modello da compilare e consegnare, entro il termine indicato, a un ufficio postale. Se il contribuente non consegna il modello e non fornisce le coordinate del proprio conto, il rimborso viene eseguito con l’emissione di un vaglia della Banca d’Italia;
  • per gli importi superiori a 51.645,69 euro, comprensivi di interessi, e per i rimborsi di soli interessi di qualsiasi importo, la restituzione avviene, per ragioni di sicurezza, esclusivamente tramite accredito su conto corrente bancario o postale.