Chi ha a che fare o ha avuto a che fare con le dichiarazioni dei redditi sa probabilmente che esistono diversi modelli per poterle effettuare. Ad esempio potrebbe sapere che esistono il modello 730 e il modello 770 ma se non è un addetto ai lavoro, probabilmente non ha ben chiare le differenze tra le due tipologie. Quando si può/si deve compilare il modello 730? Quando invece il modello 770?

Differenze tra modello 730 e modello 770

Per capire le differenze concrete tra le due tipologie di modelli per la dichiarazione dei redditi basta scoprire a cosa serve ciascuna di essa.

Per quanto riguarda il modello 730, esso è impiegato quando la dichiarazione dei redditi viene fatta da un lavoratore che svolge il ruolo di dipendente oppure da colui che è titolare di pensione e non produce altre tipologie di reddito. Compilando e presentando il modello 730 il contribuente può ottenere il rimborso oppure l’addebito di quanto dovuto direttamente in busta paga e il ruolo di sostituto d’imposta è svolto dal datore di lavoro.

Passando al modello 770, esso invece viene utilizzato quando arriva il momento di compilare la dichiarazione dei redditi di un’impresa, che deve indicare le ritenute fiscali effettuate sulle somme che ha corrisposto. Grazie al modello 770, insomma, l’Agenzia delle Entrate è in grado di ricevere le ritenute su tutti i vari tipi di reddito che ha eseguito il sostituto d’imposta.