Tra le spese che è possibile inserire nel modello 730 per ridurre le tasse da pagare, vi rientrano quelle mediche e sanitarie sostenute nell’anno di imposta dallo stesso contribuente, dal coniuge e gli altri familiari a carico.

Ricordiamo che con l’introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata, a partire dalle dichiarazioni presentate nel 2017 (anno di imposta 2016) le spese mediche devono essere trasmesse al Fisco da parte dei medici, ospedali, strutture convenzionate al SSN quelle private e anche non convenzionate, studi privati e così via, entro il 28 febbraio di ciascun anno d’imposta tramite il “Sistema tessera sanitaria” messo a disposizione del Fisco.

Dunque dal 2017 le spese mediche saranno inserite automaticamente dall’Agenzia delle Entrate nel nuovo modello 730 precompilato, se però si opta per il modello 730 ordinario le stesse vanno indicate dal contribuente al rigo E1 a E5.

La detrazione IRPEF per le spese sanitarie riconosciute per legge è pari al 19%, al lordo della franchigia di 129,11 euro, l’importo totale delle spese sostenute va tuttavia indicato per intero senza ridurlo della franchigia.

Sono invece interamente deducibili dal reddito complessivo le spese mediche sostenute per la cura ai disabili, ovvero quelle sostenute per conto o a nome del disabile per l’assistenza infermieristica e riabilitativa o diretta della persona, per tutte le spese mediche detraibili per legge se le spese per l’acquisto veicoli e cani guida e così via.

Per essere portate in detrazione le spese mediche devono essere regolarmente documentate con relativa fattura, ricevuta fiscale, parcella o scontrino parlante. Documenti fiscali sui quali devono essere indicati obbligatoriamente il codice fiscale, il tipo di prestazione o natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati.

Per completezza riportiamo le spese mediche che è possibile portare in detrazione nel modello 730:

  • ticket sanitari;
  • interventi chirurgici e trapianti;
  • visite mediche prestate da dottori generici, specialisti e omeopati;
  • assistenza infermieristica o fisioterapica;
  • esami di diagnostica e di laboratorio qualora prescritti da un medico;
  • cure dentistiche odontoiatriche;
  • spese per l’acquisto o il noleggio di attrezzature mediche;
  • spese per cure termali su prescrizione medica (escluso viaggio e soggiorno);
  • spesa per assistenza, cure e farmaci per una persona anziana ricoverata in un Istituto.

Spetta una detrazione pari al 19% dell’IRPEF anche per le spese veterinarie, comprese le spese per medicinali sostenute per gli animali di affezione o per lo svolgimento di attività sportive, anche se l’animale non è intestato alla persona che sostiene le spese, a prescindere dal numero di animali per i quali si hanno spese. La soglia massima per le spese veterinarie da detrarre è di 387,34 euro l’anno e la percentuale di detrazione si calcola sempre sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. La detrazione non spetta invece in caso di spese veterinarie sostenute per la cura degli animali nell’esercizio di attività commerciali agricole.

Fonte: Agenzia delle Entrate.