Abbiamo determinato il nostro reddito complessivo, ovvero abbiamo sommato tutti i redditi che abbiamo percepito durante il 2013 – sono esclusi i redditi esenti, quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta e i redditi assoggettati a imposta sostitutiva. Per calcolare l’Irpef – ovvero  l’Imposta sul reddito delle persone fisiche -, una delle imposte più rilevanti del sistema fiscale italiano (fornisce circa 1/3 del gettito fiscale statale) dobbiamo conoscere le aliquote per l’anno 2013:

Fino a 15.000 euro: 23%;

tra 15.000 e 28.000 euro: 27%;

tra 28.001 e 55.000 euro: 38%;

tra 55.001 e 75.000 euro: 41%;

oltre 75.000 euro: 43%.

Si tratta delle stesse aliquote e degli stessi scaglioni Irperf del 2012. Ricordatevi che le aliquote fiscali non si riferiscono mai a tutto il reddito ma solo alla parte che supera lo scaglione precedente. Mi spiego meglio con un esempio: supponiamo di avere un dirigente di azienda che guadagna 65.000 euro lordi all’anno. Di Irpef pagherà il 23% sui primi 15.000 euro di reddito, il 27% per il reddito compreso tra 15 e 28.000 euro, ed il 38% sul reddito compreso tra 28 e 55.000, e il 41% sullo spicchio che resta

LEGGI ANCHE
Modello 730, 770, Unico 2014: le scadenze per quest’anno
Dichiarazione dei redditi 2014: il 50% degli italiani guadagna meno di 15.000 euro al mese
Modello 730 2014: chi può presentarlo e quali sono le scadenze

photo credit: Unhindered by Talent via photopin cc