Lo abbiamo scritto qualche giorno fa: il 730 può essere presentato direttamente al proprio sostituto d’imposta entro la fine di questo mese, o entro il 3 giugno se ci si affida al Caf o ai professionisti abilitati. Se si sceglie la prima alternativa – bisogna comunicarlo entro il 15 gennaio – occorre consegnare la dichiarazione dei redditi già compilata e la busta chiusa contenente il modello 730-1 (che riguarda la destinazione dell’8 e del 5 per mille dell’Irpef). Il secondo modello deve essere consegnata anche se non è stata fatta nessuna scelta (ma comunque bisogna compilare i dati anagrafici ed il codice fiscale). Se la dichiarazione viene presentata in forma congiunta, i modelli 730-1 devono essere inserite in una sola  busta (e anche in questo caso bisogna riportare i dati dei dichiaranti).

Se si sceglie di avvalersi del sostituto d’imposta, non bisogna allegare la documentazione tributaria relativa alla dichiarazione, ma bisogna ricordarsi comunque di conservarla nei quattro anni successivi alla presentazione della dichiarazione. Se invece si sceglie di rivolgersi ad un Caf o ad un professionista abilitato si può decidere di consegnare il modello compilato (in questo caso non dobbiamo pagare nulla al Caf o al professionista), o ancora chiedere assistenza per la sua compilazione – ovviamente se siamo in questo caso dovremo versare un corrispettivo per l’assistenza ricevuta.

Se chiediamo assistenza dobbiamo anche esibire la documentazione che possa confermare l’esattezza dei dati presentati nella dichiarazione dei redditi. Anche in questo caso bisogna presentare il modello 730-1 in busta chiusa (anche se non è stata fatta nessuna scelta).

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