Il governo Renzi non ha ancora ottenuto la fiducia che arriva la prima grana. Venerdì l’identikit dell’uomo forte dell’esecutivo, ovvero il nuovo ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

L’altra figura di spicco tra i ministeri economici è Federica Guidi, imprenditrice e ministro per lo Sviluppo economico. Per dire della sua importanza basta accennare al fatto che sul suo tavolo ci sono 160 vertenze aperte su altrettante crisi aziendali.

Oggi diversi quotidiani e siti discutono ampiamente del suo conflitto di interesse. Solo per citarne alcuni: la Polizia e le Poste stanno acquistando un quadriciclo elettrico prodotto da un’azienda di famiglia, la Ducati Energia, che è in anche in corsa per acquisire la Bredamenarinibus, la più rilevante azienda italiana produttrice di autobus (di proprietà, per ora della Finmeccanica, azienda controllata dallo Stato).

Sul tema io sono invece più tranquillo, visto che la neo-ministra ha già dato le dimissioni dalle cariche nel gruppo di famiglia, e io credo che il neo-premier sia troppo furbo per non stare molto attento quando verranno presi in esame i dossier con i potenziali conflitti di interesse.

Quello che mi colpisce di più è che il Cav abbia in pratica un ministro pur essendo all’opposizione. Visto che la neo-ministra era a cena lunedì ad Arcore (e per lei si stava parlando almeno di una candidatura con Forza Italia alle prossime europee). Casualmente dalla sua posizione potrà gestire anche la delega alle Comunicazioni, tv comprese. Difficile non sentire puzza di inciucio…