Nel caos generale che accompagna le tasse sulla casa – ed in particolare la Tasi - c’è solo una certezza: la cosiddetta mini-Imu si dovrà pagare, e bisognerà farlo entro il 24 gennaio. Prima di tutto dico a scanso di equivoci che si pagherà solo sulla prima casa – compreso pertinenze e garage – in 2.436 Comuni (sugli oltre 8.000 italiani).

Per capire se il nostro è uno dei 2.436 comuni in cui si pagherà questa giunta si può utilizzare il sito dell’Ifel, ovvero la ‘fondazione dell’associazione dei Comuni italiani (l’Anci) che si occupa di finanza. Nella parte destra dell’homepage si trova la voce “Delibere e regolamenti aliquote Imu“. Dopo averci cliccato sopra, ed aver selezionato regione, provincia e l’anno, si può procedere al confronto tra aliquota 2012 e 2013.

Se è la stessa non c’è nulla da pagare. Attenzione però alla possibilità di errori: il sito ad esempio non è aggiornato con le delibere di tutti i migliaia di comuni italiani. Per i calcoli l’Ifel lancia questo appello: Per fare i calcoli sulla mini-Imu non bastano i soliti dati, bisogna recuperare anche le delibere e i regolamenti comunali. Con il fai-da-te il rischio di errore è troppo alto, affidatevi ai Centri di assistenza fiscale o agli uffici tributari dei singoli Comuni”.

Per una volta l’autorità pubblica dimostra buon senso, visto che chi sbaglierà i calcoli, se poi provvederà a sanare l’errore entro giugno non pagherà sanzioni. Ma attenzione, questo vantaggio non vale per chi salta del tutto la rata

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