Sotto i 12 euro non si paga e fra una settimana, salvo sorprese, scadrà il termine ultimo per versarla.
Stiamo parlando della cosiddetta Mini-Imu, l’ennesimo balzello fiscale sbucato fuori per colmare i buchi lasciati nei bilanci dei Comuni dal mancato incasso dell’Imu dello scorso anno.
Questa settimana il ministero dell’Economia ha anche (e finalmente) fornito gli ultimi chiarimenti sulla tassa dovuta come complemento dell’Imu sull’abitazione principale (e per altre tipologie di immobili, come quelli agricoli) per il 2013.
La mini-Imu, ricordiamolo, è dovuta in quei Comuni che lo scorso anno hanno deliberato un’aliquota più elevata (max 2 per mille) di quella standard nazionale.
Le indicazione del Dipartimento delle Finanze non si esauriscono tuttavia nello spiegare il calcolo della Mini-Imu, essendo necessario anche compilare il relativo modello di pagamento, l’F24.

Il Dipartimento delle Finanze ha ricordato innanzitutto che c’è una soglia minima fissata per legge (nel 2002) a livello nazionale pari a 12 euro: al di sotto di questa cifra non bisogna versare nulla, anche se l’Imu è un tributo municipale e i Comuni hanno la facoltà di modificare tale limite e richiedere anche somme più contenute.
L’importo si riferisce inoltre al singolo contribuente, quindi vale per ognuno dei comproprietari,  ma in relazione al complesso degli immobili situati nello stesso Comune per i quali si versa l’imposta, compresi garage o cantine accatastati separatamente.
Per quanto concerne la riscossione coattiva, il ministero dell’Economia ha ricordato che non esiste un limite minimo, essendo per i tributi locali stato cancellato con la legge di Stabilità.

Le altre indicazioni, come anticipato, riguardano la compilazione del modello di pagamento F24.
Su di esso occorrerà indicare, ha ricordato il Mef, lo stesso codice tributo dell’Imu, ‘3912’ se abitazione principale, mentre la casella da barrare è ‘saldo’, anche se non c’è stato acconto.
Per le sole abitazioni principali bisognerà valorizzare anche il campo rateazione, indicando ‘0101’, mentre nella casella relativa alla detrazione andrà inserito l’importo a cui si ha diritto per l’abitazione principale (diviso in caso di comproprietà) con l’eventuale maggiorazione di 50 euro per ciascun figlio fino a 26 anni di età residente in casa.
Per quanto la detrazione non venga di fatto applicata sulla Mini-Imu 2014, entra nel calcolo che raffrontando le regole nazionali e quelle comunali consente di determinarne l’importo.
Tanti i portali online dove la procedura di calcolo, aggiornamento aliquote e stampa F24 sono del tutto automatizzate.