Gravi disagi  martedì scorso in seguito allo sciopero dei trasporti che ha di fatto paralizzato intere città, Milano in primis. Autobus, metropolitane e tram fermi; taxi praticamente introvabili. Quale soluzione si sono inventati  i milanesi per spostarsi nella metropoli?

Una risposta sicuramente efficiente è stata utilizzare la vecchia, economica, ecologica e sempre più alla moda bicicletta.
La propria, magari tirata fuori dalla cantina dopo anni di inutilizzo, o quelle targate BikeMi, il servizio di trasporto pubblico su due ruote che, contrariamente agli altri servizi comunali, non ha registrato alcun blocco di servizio.

In una giornata piena di disagi, con un’adesione alla protesta del 90 % del personale delle metropolitane, moltissimi milanesi hanno  deciso di utilizzare la bicicletta per spostarsi in città, facendo registrare il record assoluto di utilizzi di BikeMi dal 2008, anno di avvio del servizio.

I dati annunciati dal Comune di Milano parlano chiaro: con un incremento del 34 % rispetto alla giornata precedente, martedì scorso si sono sfiorati i 9.000 prelievi, contro una media di circa 7.000 utilizzi giornalieri.
Notizie eclatanti anche dal fronte abbonamenti giornalieri che, sempre secondo la società, hanno subito un notevole incremento. Una dimostrazione che non solo gli affezionati alle due ruote gialle hanno scelto questo servizio per muoversi, ma anche chi solitamente predilige altri mezzi.

Nell’arco della giornata di sciopero sono stati sottoscritti 234 abbonamenti della durata di 24 ore, registrando un aumento del 470 % rispetto alla media.

La società che gestisce questo servizio a Milano ha per correttezza segnalato anche alcune difficoltà che si sono verificate nella regolazione delle stazioni BikeMi, sempre a causa dello sciopero che ha congestionato il traffico automobilistico, rallentando  la circolazione dei carrelli di trasporto bici ed impedendo in alcuni casi la distribuzione tempestiva dei mezzi nelle rastrelliere.