La borsa di Milano è tornata sull’ottovolante e dopo le riforme annunciate da Monti non c’è stato verso di interrompere l’ascesa dello spread. Ecco cos’è successo ieri.All’apertura delle borse si pensava che Milano potesse guadagnare ancora qualcosa visto l’annuncio di una serie di riforme imminenti per bocca di Mario Monti, il neo premier a capo dell’esecutivo tecnico che ha sostituito la squadra di Berlusconi.

Invece Milano inizia la settimana ampliando le proprie perdite. Cede il 3 per cento fino a metà della mattinata e tra le consorelle europee si conferma la peggiore in assoluto. Anche a Parigi i listini tremano ma il calo è contenuto al 2,5 per cento. Così come accade in Spagna dove è stato registrato il successo del Partito popolare alle elezioni.

Perde il 2,4 per cento anche Francoforte mentre a Londra si va verso il -2,6 per cento. A piazza Affari la performance negativa è dovuto alla zavorra di Finmeccanica che in questi giorni sta affrontando un brutto momento societario.

L’inchiesta Enav ha chiamato in causa i vertici del colosso industriale italiano e di una serie di società ad essa collegate. Dall’inizio del mese di novembre i cali del titolo Finmeccanica sono stati pari al 36 per cento.